Riva Destra scende in campo al fianco della Cisal per denunciare agli organi istituzionali l’inaccettabile situazione in cui operano i lavoratori della Sanitaservice AslBat srl. Il profondo malcontento deriva dalla necessità di reagire alla mala gestio che connota l’operato dei vertici aziendali, nelle persone dell’amministratore unico della Sanitaservice AslBat srl Lorenzo Martello e del direttore generale Asl Bt Ottavio Narracci (socio unico dell’azienda Sanitaservice), i quali, pur a conoscenza dei numerosi problemi che angustiano i lavoratori, continuano nella loro politica fatta di “rifiuti” e di mancata applicazione di norme contrattuali e legislative.
I lavoratori tramite la Cisal chiedono a gran voce un incontro con i vertici aziendali per chiarire una volta per tutte la loro situazione: dopo i ripetuti dinieghi, infatti, sono pronti a scendere in piazza per protestare contro gli abusi e le continue violazioni contrattuali.
I dipendenti (tra cui vi sono 21 lavoratori tranesi) rivendicano innanzitutto il diritto al passaggio dal livello A1 al livello A2 maturato dopo 3 anni di anzianità, come previsto dal Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro), e continuamente negato in contrasto con le norme contrattuali.
Gli ausiliari Sanitaservice, difatti, anziché svolgere mansioni prettamente di pulizia sono costretti a svolgere mansioni di operatori socio-sanitari senza il riconoscimento normativo ed economico previsto dalle norme di settore. Le più assurde discriminazioni, inoltre, si verificano proprio nel presidio ospedaliero tranese: discriminazioni nella rotazione dei turni di servizio; rifiuto delle prerogative legislative a tutela dei beneficiari della legge 104; diniego del godimento delle ferie e abuso del ricorso a ferie d’ufficio per lunghi periodi non concordati; diniego ai lavoratori richiedenti di permessi speciali in occasione di gravi eventi.
Gravissimo l’ultimo episodio di un permesso straordinario negato ad una lavoratrice di assistere il proprio figliuolo assistito al pronto soccorso del nosocomio S. Nicola Pellegrino. La discriminazione, inoltre, è ancor più accentuata quando i lavoratori in questione fanno parte del sindacato Cisal: ad esso vengono persino negate la rappresentanza ai tavoli aziendali per le trattative sindacali, le assemblee aziendali dei lavoratori e l’installazione di bacheche destinate all’affissione di pubblicazioni sindacali!
L’assenza di norme certe per regolamentare con trasparenza le assunzioni, i concorsi per l’avanzamento del personale, i diversi inquadramenti e funzioni dei lavoratori, ha provocato incertezza e confusione nell’animo dei tanti dipendenti che operano da anni nell’azienda.
L’ultimatum è stato dato: in assenza di risposte concrete la Cisal manifesterà contro le scelte dei vertici aziendali che mirano a penalizzare sempre più lavoratori ed utenti.
Antonio Loconte – Coordinatore cittadino Riva Destra
