L'emergenza sopravvenuta una settimana fa, con l'arrivo a Brindisi di circa settecento migranti, un centinaio dei quali sono stati assegnati alla Provincia di Barletta Andria Trani, è stata risolta nel migliore dei modi grazie alle disponibilità dei comuni coinvolti cui il prefetto Clara Minerva, ha fatto pervenire i sensi della riconoscenza per l'impegno profuso. Ciononostante, altre emergenze potrebbero verificarsi e, a prescindere da queste, resta necessaria una programmazione di fondo per evitare di trovarsi in difficoltà qualora si verifichino altri casi simili, da un momento all’altro, e non sia pronto un piano di accoglienza.
Per questo motivo la stessa Prefettura ha emanato un avviso pubblico richiedendo a operatori, economici e sociali, di manifestare interesse all'affidamento del servizio di accoglienza in favore di cittadini stranieri, richiedenti protezione internazionale, temporaneamente presenti sul territorio della Provincia di Barletta Andria Trani. In particolare, l'avviso riguarda un’accoglienza di 250 cittadini stranieri, per il periodo dal 15 luglio al 30 settembre prossimi.
La Prefettura aveva già emanato, lo scorso 21 gennaio, un primo avviso pubblico per 833 posti. Il 25 marzo un'altra procedura aperta aveva riguardato 554 posti di accoglienza, ed ancora un'altra procedura negoziata, pressoché contemporanea, aveva previsto di coprire 200 posti di accoglienza. Ebbene, da queste procedure è risultata un’offerta di posti inferiore rispetto alla quota da coprire nell'ambito del piano regionale di riparto. Pertanto la Prefettura, «in ragione del carattere di assoluta eccezionalità del emergenza migratoria in atto – si legge nel bando – ha impellente necessità ed estrema urgenza di reperire ulteriori posti di accoglienza per i migranti».
Possono partecipare al bando enti pubblici, associazioni, fondazioni, enti ecclesiastici e privati che opera nel sociale. Le strutture da destinare al servizio d'accoglienza dovranno essere ubicate nel territorio provinciale, i partecipanti dovranno indicare il titolo di detenzione dei locali (proprietà, comodato, locazione o altro), l’ubicazione della struttura, il numero di posti di accoglienza, la tipologia degli utenti che possono essere presi in carico, ovvero specificare che la struttura consenta un’accoglienza differenziata sulla base della composizione dei nuclei familiari, sesso e, eventualmente, secondo l'etnia ed i paesi di provenienza, specificando il numero dei posti disponibili per ogni categoria di utenti.
Il prezzo a base d'asta è di 35 euro (oltre Iva, se dovuta) pro capite, il criterio di aggiudicazione sarà quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, le domande dovranno pervenire entro mezzogiorno del prossimo 22 giugno.
Intanto, prende corpo l'ipotesi che i migranti sbarcati ieri a santa Maria di Leuca siano destinati tutti alla Bat: se così fosse, Trani diverrebbe la prima deputata ad accoglierli, essendoci ancora capienza presso l'istituto Santa Caterina delle Suore vincenziane. La Prefettura si starebbe già mobilitando.

