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Picconata la cabina sugli scogli del litorale di levante di Trani: la concessione sarebbe scaduta a fine anno

Potrebbe chiamarsi Marco l'autore dell'atto vandalico, o furto con scasso, perpetrato l'altra notte (alle 4.20 secondo la sua eventuale rivendicazione rilasciata sulla parete interna), che ha distrutto a picconate la cabina sul mare posta tra lido Matinelle e Ponte Lama, nei pressi della pregevole zona balneare meglio conosciuta come “Le conche”.

La cabina, autorizzata in forza di una concessione demaniale, destinata a scadere il prossimo 31 dicembre, è lì da molti anni, ma, con l’avvento dei social network, è diventata oggetto di foto, condivisioni e proteste assurgendo, suo malgrado, al ruolo di presunto ecomostro alla tranese.

E ridestando l’interesse della politica intorno alla presenza di questo manufatto sugli scogli, soprattutto con riferimento alla battaglia portata avanti la scorsa estate dal movimento Trani a capo, dopo quelle degli anni precedenti di Legambiente e Verdi.

Evidentemente, l'interesse dell'opinione pubblica su quella cabina deve essere cresciuto nella misura in cui qualcuno potrebbe essersi fatto giustizia da solo, distruggendo il manufatto per rendere impossibile il godimento dell'ultima estate ai titolari della concessione.

Peraltro, resta plausibile anche l'ipotesi di un furto con scasso: demolire il tufo per l'impossibilità di operare qualsiasi tipo di effrazione sulla porta metallica che custodiva, probabilmente, del materiale asportato.

Adesso la cabina è un rudere e rimarrà così, in quello stato, per un tempo non meglio precisato, a futura memoria di una gestione delle aree demaniali discutibile almeno dal punto di vista estetico: infatti, quel tipo di inserimento, in quel paesaggio naturale ed unico, appare decisamente di poco gusto.

Oltre la cabina resta anche una traccia, più che visibile, di una colata di cemento per la migliore fruizione di quell’area, sempre in forza del diritto acquisito con la concessione di quel tratto di litorale, Ed ancora, i moncherini delle transenne poste a protezione di quel piccolo spiazzo, a testimoniare una pagina di storia che, però , non è detto si chiuda.

Infatti, non sarebbe nemmeno da escludere che il titolare della concessione, dopo la pressoché certa denuncia contro ignoti, non rivendichi a sua volta i diritto ad una proroga della concessione stessa, per godere del bene nella misura in cui quest'atto delittuoso, perpetrato ai danni della sua proprietà, ne abbia illegittimamente impedito l’utilizzo concesso fino al prossimo Capodanno.

In ogni caso, il titolare della concessione dovrà ricostruire a sue spese la cabina, ovvero, alla scadenza, rimuoverla completamente come disposto nell’atto di concessione. Fra le due ipotesi, però, il rischio è che si faccia largo la terza, vale a dire che tutto rimanga così come è, e chissà ancora per quanto tempo.


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