Sistemare ed allestire la casa natale di Giovanni Bovio, in via Mario Pagano, facendola diventare un vero e proprio contenitore “multimediale” all’interno del quale far confluire le tecnologie del suono e dell’immagine, visitabile da tutti i cittadini, che potranno trovarvi all’interno persino delle installazioni edilizie, a rappresentare dei “lavori in corso” che procedono grazie alla memoria; recuperare i torni e le macchine da scrivere di Valdemaro Vecchi; allestire uno spazio multimediale.
Questo si legge nel progetto presentato dal Comune di Trani, stilato da Rosa Cascella e Andrea Gelao, dal titolo Ecomuseo d’aMARE. Infatti, il Comune parteciperà al bando Giovani RigenerAzioni Creative, emanato dall’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani.Lo ha deciso la giunta comunale, in presenza del sindaco Amedeo Bottaro e di cinque assessori su nove (assenti Debora Ciliento, Michele Di Gregorio, Felice Di Lernia, Grazia Distaso), che ha emanato l’atto di indirizzo per manifestare la volontà dell’amministrazione di partecipare al bando come soggetto proponente e di delegare l’espletamento degli ulteriori adempimenti al dirigente della I area, Caterina Navach.
Nel dettaglio, l’Ecomuseo si configurerà come un percorso culturale di valorizzazione dell’identità locale della città, in stretto rapporto con la presenza del mare. Esso sorgerà in uno spazio di proprietà comunale (da individuarsi) che sarà gestito da una cooperativa di dieci giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni, che saranno formati da due partner,Lum (Libera università mediterranea) e Learning Cities e che costituiranno la cooperativa grazie al partenariato con Legacoop.
All’interno dello spazio, cittadini e turisti troveranno installazioni video, audio, fotografiche, sonore, testimonianze dei luoghi della città dai primi anni del secolo scorso ad oggi. Ma il progetto non sarà incluso solo all’interno di quel contenitore, in quanto coinvolgerà le scuole cittadine, i cui studenti saranno istruiti sull’importanza del bene comune come patrimonio imprescindibile per la propria educazione e formazione dal punto di vista ambientale, della memoria e della cittadinanza. Verrà creata anche una piattaforma multimediale (quella che comunemente chiamiamo “app”) per la comunicazione, promozione e diffusione delle attività dell’Ecomuseo, che confluiranno nel Festival dell’Ecomuseo urbano.
Il bando Giovani RigenerAzioni Creative ha permesso agli Enti di presentare dei progetti di sviluppo della creatività giovanile per la rigenerazione urbana, destinando agli stessi più di due milioni di euro, di cui 1.943.680 euro a progetti presentati da Comuni con più di 15mila abitanti.
Il contributo richiesto dai Comuni capofila non poteva comunque essere superiore ai 200mila euro per quelli con popolazione superiore ai 15.001 abitanti.
L’amministrazione cofinanzierà il progetto per il 32 per cento dell’importo dello stesso, reperendo fondi dal bilancio comunale. Qualora i partner che parteciperanno dovessero essere inadempienti, sarà però l’amministrazione comunale di Trani a garantire la quota totale di copertura del finanziamento.
Federica G. Porcelli

