Dopo la partecipazione del Ministro della giustizia, Andrea Orlando alla tappa di Trani di Digithon, con conseguente visita in Tribunale ed incontro con il sindaco, Amedeo Bottaro, il Comune di Trani ed il Ministero della giustizia si apprestano a firmare un protocollo di intesa per la definizione delle sedi del Tribunale in città e relative competenze per quanto concerne costi e manutenzioni.
Proprio in questa direzione, la giunta ha emanato un atto d'indirizzo nel quale, fra le altre decisioni, approva di lasciare Palazzo Gadaleta, sede del Tribunale fallimentare, e Palazzo Nigretti (lavoro).
Infatti, per il restauro funzionale del primo i costi sarebbero enormi, mentre il secondo è di proprietà privata e presenta, a sua volta, locali non idonei.
Entrambe le sezioni si trasferirebbero presso l'ex scuola De Bello, in buone condizioni e libera.
Inoltre, grazie a fondi ministeriali in arrivo, si prevede l'utilizzo completo di Palazzo Carcano, all'esito della ripresa e completamento dei lavori interrotti.
Di conseguenza, le sedi giudiziarie "riviste" sarebbero le seguenti: Palazzo Torres (sede della Sezione penale); Palazzo Candido (civile); De Bello (fallimentare e lavoro); Palazzo Carcano (dopo completamento); capannoni di via Papa Giovanni XXIII (archivi), di proprietà privata e salvo diversa disposizione da parte del Ministero.

