Cinquanta segnalazioni solo nei primi dieci giorni, e cioè dal 15 al 25 giugno. Questo un primo bilancio del numero verde, 800.894.500, attivo tutti giorni dalle 9.30 alle 18.30, partito il 15 giugno e disponibile fino al 15 settembre, che servirà ai cittadini per segnalare i reati del mare e reati ambientali sul demanio marittimo. A gestire il servizio, una rete di associazioni, Rangers d’Italia sezione Puglia, Coordinamento regionale delle guardie di FareAmbiente e Gruppo Ripalta area protetta, che cercherà di suggerire ai sindaci e alle autorità competenti dei miglioramenti nell’ambito del servizio ma anche della fruizione della costa.
Di questo ha parlato Mauro Sasso, coordinatore del progetto, nel corso di un incontro che è avvenuto a ridosso di una delle spiagge di Trani maggiormente oggetto di segnalazioni da parte dei bagnanti, e cioè il lido Marechiaro, che, in attesa di diventare una spiaggia libera con servizi come da ordinanza sindacale, è abbandonata al degrado. «Il call center – ha detto Sasso - è un filtro tra il bagnante e le istituzioni. Noi valutiamo le segnalazioni e, se fondate, ne informiamo gli organi competenti». Nei primi dieci giorni, come abbiamo scritto, sono arrivate cinquanta segnalazioni relative alla presenza di rifiuti ingombranti ma anche nocivi come l’amianto, e all’impraticabilità di alcune spiagge. Sappiamo infatti che a Trani molte spiagge libere non sono accessibili, per via della costante presenza di cancelli che delimitano degli spazi che dovrebbero essere pubblici ma che in realtà, in questo modo, diventano privati.
«Deve passare il messaggio che la spiaggia è pubblica e che noi siamo i primi protagonisti della fruibilità della stessa. A livello di fruibilità c’è molto da migliorare» ha concluso Sasso.
Federica G. Porcelli



