Con una significativa, e tutt'altro che casuale escursione al parco di santa Geffa, entra nel vivo oggi, lunedì 4 luglio, il festival «Il giullare, teatro contro ogni barriera», che giunge quest’anno all'ottava edizione.
Ad aprirlo, fuori concorso, alle 21, lo spettacolo "I’m migrant", di Raffaele Romita, a cura della fondazione Santi Medici e dell’associazione culturale teatrale Fatti d’arte, entrambe di Bitonto.
La piece è la conclusione di un percorso di integrazione tra due gruppi, "Quei bravi ragazzi" e i giovani del progetto Sprar (Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati), di Bitonto, di età compresa tra i 14 e i 28 anni, partito a gennaio e finalizzato alla creazione di un'opportunità di piena inclusione e parità di accesso a servizi e risorse per immigrati.
I protagonisti del lavoro sono ragazzi con e senza disabilità, ed è per questo che I’m migrant si configura perfettamente in sintonia con l’obiettivo del Giullare: raccontare come, attraverso tutte le forme d'arte, si vada davvero oltre ogni barriera.
