Si registrano esclusivamente a Margherita di Savoia, in sole due delle quindici acque di balneazione di quel comune, gli unici valori alterati, ma nella norma, relativi alla qualità del mare. Li ha rilevati l’Arpa, lo scorso 10 maggio, e rilasciati sul suo sito istituzionale nei giorni scorsi.
In particolare, al Lido Tritone, nel campione d'acqua, prelevato sono presenti 61 enterococchi intestinali a fronte del limite di 200 previsto per legge, mentre 380 sono risultati gli Escherichia coli, contro i 500 stabiliti come valore massimo. L’altro valore difforme dallo zero è alla foce del fiume Ofanto, a cento di distanza dalla stessa, con i dati rispettivamente attestati a 27 e 83.
In tutte le altre acque di balneazione sia di Margherita di Savoia, sia di Barletta, sia di Bisceglie, sia di Trani, i valori sono tutti pari a zero. Sicuramente le condizioni complessive del mare, in questo scorcio iniziale di bella stagione, appaiono più rassicuranti anche nella misura in cui poche, finora, sono state le segnalazioni dei cittadini relative a fenomeni che, in qualche modo, si potrebbero ricollegare ad un problema di balneabilità. Peraltro, sembra siano anche migliorate complessivamente le condizioni dei depuratori delle città costiere, tutti più o meno sottoposti a lavori e manutenzioni per evitare che soprattutto d'estate, con l'aumento del carico, determinino problemi con il deflusso delle acque depurate in mare.
I prelievi in provincia, peraltro, sono stati effettuati tra il 10 ed 13 maggio e, pertanto, come sempre, i dati ufficiali arrivano a distanza di circa un mese dalle avvenute operazioni, contestualmente a tutti gli altri comuni costieri della Puglia. Nel frattempo, dunque, i valori potrebbero essere mutati, ma questo lo sapremo, eventualmente, soltanto il mese prossimo.



