La notizia è stata pubblicata anche su Wired.it, la versione italiana della omonima rivista mensile statunitense nota come “La Bibbia di internet”, ed è di quelle che ci fanno guardare la nostra città con occhi diversi: l’Istituto italiano dei castelli per la conoscenza, salvaguardia e valorizzazione dell’architettura fortificata, ha inserito il castello svevo di Trani tra le dieci fortezze italiane più suggestive, accessibili e belle d’Italia.
Il nostro castello fu fatto edificare da Federico II di Svevia (da qui il nome “svevo”) nel 1233 e completato nel 1249. Federico, lo stupor mundi, il fanciullo della Puglia, lo amava così tanto che lo fece utilizzare per le nozze di suo figlio Manfredi con Elena Comneno. Ecco perché, ogni anno, l’associazione Tranitradizioni organizza la manifestazione “Il matrimonio di re Manfredi”.
Quel che maggiormente rende suggestivo il castello è la sua posizione: infatti, esso si trova sul mare a guardare la cattedrale di Trani. Non è un caso, perché Federico fu scomunicato diverse volte ed era inviso dalla Chiesa. Egli scelse di far edificare quel monumento a ridosso della cattedrale, simbolo del potere papale, quasi come segno di sfida.
Fu successivamente sede del tribunale e carceraria. Solo poche settimane fa sono state aperte quelle che un tempo erano le celle d’isolamento.
Federica G. Porcelli
