All'orario previsto delle 17, oggi, i varchi al porto di Trani non erano attivi. E «A las cinco de la tarde», mutuando lo storico verso di Federico Garcìa Lorca, potrebbe non essere più una certezza anche domani e nei prossimi giorni. Allo stato è impossibile comprenderne il motivo, ma, a quanto pare, l'amministrazione comunale avrebbe in animo di posticipare l'attivazione dei dispositivi elettronici, dalle 17 alle 19.30, differendola con una nuova ordinanza in deroga a quella tuttora vigente.
Sembrerebbe che la zona a traffico limitato, così estesa nel tempo, determini problemi a più di una categoria, come quella dei pescatori. Proprio ieri sera, in via Banchina al porto, si era registrato il gesto di protesta di qualcuno, che aveva riversato sulla carreggiata (foto) una notevole quantità di pescato invenduto.
Che l'episodio sia da correlarsi ai nuovi orari di chiusura al traffico, alla luce di quanto sta accadendo oggi, diventa alquanto plausibile. Ovviamente gli eventuali nuovi orari consentirebbero al traffico veicolare di raggiungere l'altro capo della banchina, ed agli avventori di approvvigionarsi del prodotto ittico, per chi voglia, senza neanche scendere dalla vettura.
In questo modo si riuscirebbe ad accontentare qualcuno, ma, allo stesso tempo, si scontenterebbero molti altri e la cittadinanza andrebbe nuovamente in confusione: se vi era una certezza, con riferimento ai varchi, questa era proprio legata agli orari, che l'amministrazione comunale aveva dichiarato intangibili.
Peraltro, va considerato che, addirittura, si era partiti con un orario ancora più esteso (dalle 11 alle 4), ma poi, per ragioni legate all'attività degli Uffici giudiziari, si era scelto di passare alle 17. Se, adesso, si cambiasse ancora, probabilmente molti degli effetti benefici dei varchi andrebbero a carte quarantotto.
Per la cronaca, i varchi sono stati ativati proprio intorno alle 19.30.


