L'incontro fra amministrazione comunale di Trani ed Assonautica, tenutosi ieri in via Mario Pagano, è servito soprattutto per comunicare i confortanti dati relativi alla darsena. «E questo è il merito delle misure che sono state introdotte dall'amministrazione - fa sapere il consigliere comunale delegato, Nicola Ventura -. Per quanto riguarda le tariffe, abbiamo ritoccato il sistema a dicembre del 2015, introducendone uno più moderno e competitivo. Abbiamo abbandonato il vecchio sistema a scaglioni, basato sulla lunghezza delle barche, introducendone uno più equo che tiene conto dell'effettivo spazio occupato e, quindi, con una tariffa al metro quadrato. Così, molti diportisti che avevano lasciato Trani sono tornati , e ce ne sono di nuovi».
Un'altra misura, recentemente introdotta, si riferisce ai transiti. «Per incentivare il turismo e la permanenza in città, stiamo offrendo il secondo giorno di transito gratuito, circostanza che invita i diportisti in transito a fermarsi a Trani, con una ricaduta sull'economia locale, fra shopping, ristoranti ed altro».
Quanto ai servizi ai diportisti, gestiti da Amet, «adesso studieremo il miglior sistema di gestione possibile del servizio. La cosa importante - sottolinea Ventura - è che l'amministrazione abbia invertito una tendenza, che era quella di abbandonare il porto di Trani: oggi ci sono le basi per investire sulla darsena comunale, dotarla di strutture più moderne, elevarne la qualità dei servizi offerti. Per fare questo, è necessario individuare i finanziamenti e, sicuramente, uno strumento importante per reperirli è il protocollo d'intesa recentemente firmato con i comuni di Otranto e Ostuni, che consentirà di intercettare importanti fondi per l'implementazione delle nostre infrastrutture, anche nel solco del "Patto per la Puglia" con il governo nazionale».


