Mentre ci si affanna a chiedere di chiudere la discarica, confrontandosi sulle modalità, ormai da un mese e mezzo mancano i dati relativi alle analisi chimiche di campioni d'acqua prelevati dai pozzi al servizio dello stesso impianto di contrada Puro vecchio.
Infatti, l'ultimo rapporto della società Alkema, di Modugno, fa riferimento a prelievi effettuati il 20 maggio e risultati rilasciati il 27. La scheda reca un valore dei metalli ancora fuori della norma: si tratta del manganese, presente in quantità di 61 milligrammi per litro, mentre invece il limite di legge lo prevede in 50. Tutti regolari i valori relativi agli altri elementi che, solitamente, erano oltre la soglia prevista: in particolare, ferro, nichel ed arsenico.
Il problema è che le analisi del 20 maggio erano arrivate alla fine di un percorso nel quale Amiu stava rilasciando almeno un paio di rapporti per mese. Nel 2016 se ne sono avuti tre a gennaio, poi sempre due a febbraio, marzo, aprile e maggio. La serie delle documentazioni si interrompe qui: nessuna notizia a giugno e, tutt'ora, tutto fermo a luglio. Tenendo conto delle scarse piogge, i dati si possono ipotizzare in linea con gli ultimi, ma l'assenza totale trova poche spiegazioni ed alimenta qualche dubbio.
Intanto, va ricordato che il piano di caratterizzazione della discarica ipotizza una spesa di 208mila euro, che sarà coperta dalla Regione Puglia. Invece, per quanto riguarda i lavori di messa in sicurezza, per i quali la previsione di spesa è di oltre 18milioni di euro, sono in corso accordi fra Organismo di gestione d'ambito, Amiu e Comune di Trani sul rispettivo carico dei costi. Il programma tracciato sarebbe il seguente: esecuzione del piano di caratterizzazione; chiusura dei lotti 1 e 2 tramite i fondi della post-gestione; chiusura del lotto 3 con altri fondi.

