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«Arredare riciclando»: un laboratorio per l'inclusione al «Cosmai» di Trani

L'istituto superiore Sergio Cosmai di Trani e Bisceglie dedica costante attenzione al tema dell'inclusione e, nel corso dell'anno scolastico appena concluso, ha realizzato diversi progetti rivolti ad accogliere i bisogni formativi ed educativi degli alunni diversamente abili.

«Il successo formativo», afferma il dirigente scolastico del Cosmai, Donato Musci, «è sia successo didattico che emotivo, esperienziale, relazionale. Per questo abbiamo sviluppato percorsi e laboratori basati sulla pratica della recitazione e della manualità, in cui i ragazzi e le ragazze hanno potuto sperimentare delle forme espressive ma anche delle fondamentali occasioni di socialità e di incontro, sia tra pari che con gli adulti». 

È in questa ottica che ha preso corpo uno dei progetti più interessanti realizzati nella sede di Trani del Cosmai: «Arredo riciclando», promosso dall'organizzazione di volontariato “La Mandragora” e da Legambiente Trani, con un finanziamento del Centro Servizi per il Volontariato “San Nicola”.

Con la realizzazione di laboratori pratici per la costruzione di arredi e fioriere scolastiche e attraverso l'utilizzo di materiali di riciclo si è inteso veicolare il tema della tutela dell’ambiente e si è dato vita ad un percorso di promozione del volontariato ambientale nella scuola. Il concetto su cui si è lavorato è quello di un'urgenza comunicativa ecologica, quella, cioè, che l’ambiente non può essere considerato uno spazio illimitato e che le risorse del pianeta non sono infinite. Il percorso ha voluto favorire la percezione, l’analisi e la comprensione di atteggiamenti eco-sostenibili, al fine di formare futuri cittadini consapevoli e responsabili nei confronti di sé, dell’ambiente e della comunità, promuovendo un atteggiamento di gratuità e volontariato verso l’ambiente e sviluppando qualità personali quali la condivisione, la collaborazione, il senso di responsabilità e l’attenzione al bene comune.

«Il percorso ha avuto da subito un carattere partecipativo», sottolinea Fabrizio Amicone, della sezione tranese di Legambiente, «nel primo incontro si é discusso coi ragazzi dei materiali che avremmo adoperato e di come si sarebbero potuti utilizzare per ottenere oggetti d'arredo. Partendo dalla descrizione di pallet e copertoni, si è fatto notare come questi, spesso, siano trattati alla stregua di rifiuti comuni o, peggio ancora, vengano talvolta smaltiti nel peggior modo possibile, bruciandoli. Dopo la descrizione di questo tipo di rifiuti, si è spiegato come sarebbero potuti divenire, a discrezione delle nostre scelte, fioriere o sedie o panchine, anche solo con accorgimenti minimi, come ad esempio una pulizia effettuata con aceto, efficiente ed ecologico, o una tintura, per quel che riguarda il legno, con un mordente realizzato con un solvente e del caffè. Poi, con l'entusiasmo dei ragazzi, abbiamo dato vita a dei veri e propri oggetti di arredo riciclati, che ora fanno parte dell'ambiente della scuola».

Tra i docenti dell'istituto coinvolti, Caterina Antolini, referente della sede di Trani, e, dal team del sostegno, Lucia Di Gregorio, Sara Pasquale, Stefania Di Pierro. Hanno collaborato anche alcuni alunni del settore moda e audiovisivo e i docenti Pietro Ingravalle, Roberto Mastromarini e Antonio Conte.


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