Maria Grazia Cinquepalmi, consigliere comunale del movimento Trani a capo, è tra i componenti più combattivi del neonato Comitato per la chiusura della discarica, ufficialmente costituito venerdì scorso e che, intanto raccoglie le firme dei cittadini a sostegno della propria attività . «Ma io ed altri membri del movimento vi abbiamo aderito a titolo personale - chiarisce -, perché tutto vogliamo, tranne che operare una strumentalizzazione politica dell'iniziativa. Piuttosto, visto che ci invitano sempre a "leggere le carte", siamo in grado di dimostrare che noi lo facciamo, loro non saprei».
Il riferimento è ad una determinazione dirigenziale del 2008, con cui la Regione Puglia rilasciava l'Autorizzazione integrata ambientale relativa al terzo lotto della discarica e, contestualmente, decretava la chiusura del primo e del secondo lotto: «Quei due lotti sono stati decretati chiusi da ben otto anni - ribadisce Cinquepalmi -, ma non è vi stato mai posto il capping e non se comprende il motivo. Certo - conferma il consigliere -, per il terzo lo spettacolo non c'è ancora il decreto di chiusura, ma è proprio per questo che il piano di caratterizzazione non ci convince e crediamo si possano conferire altri rifiuti in discarica, nel lotto 2bis, circostanza che comporterebbe un grave rischio per i cittadini, soprattutto in questa situazione di post-emergenza».
Secondo Cinquepalmi, inoltre, la procedura di chiusura della discarica è un atto che deve passare dal consiglio comunale. Noi siamo d'accordo con questa iniziativa, ma deve necessariamente transitare dall'assemblea: non vorremmo che, come già accaduto con il Piano di razionalizzazione, ed altri, anche questo provvedimento passi solo attraverso alcune sedi istituzionali, tralasciando la principale».

