Che la domenica non si raccolgano più i rifiuti (a causa della chiusura festiva dell'impianto di biostabilizzazione di Foggia) è noto da tempo e, probabilmente, ci abbiamo fatto il callo anche noi, rinunciando a documentare situazioni in cui, in molti angoli della città, i cassonetti e le zone circostanti traboccano di spazzatura.
Ciononostante, quello che sta accadendo da alcuni giorni in via Martiri di Palermo, al di sotto dello svincolo Trani sud della statale 16 bis, comincia a diventare un problema molto serio, decisamente oltre il livello di guardia per la quantità di rifiuti che si sono ammassati intorno agli ormai insufficienti cassonetti.
In quel luogo arrivano i sacchi di quasi l'intera area residenziale che si affaccia lungo quella strada, dai locali alle abitazioni, oltre tutti coloro che, magari approfittando proprio dell'uscita dalla statale, conferiscono rifiuti provenendo da altre città.
Sembra di rivedere, ma questa volta in pieno territorio comunale, i casi di Boccadoro e via Duchessa d'Andria, dove servono robuste, ma saltuarie operazioni di bonifica da parte di Amiu per rimettere, ma solo momentaneamente, le cose a posto.
Di certo, la situazione è molto preoccupante, perché il termometro è in ascesa, i rifiuti stanno già fermentando e l'aria, in quella zona, è già irrespirabile ed invivibile per la proliferazione di insetti.
A parziale mitigazione del problema, si è giunti alla revoca dello sciopero nazionale indetto dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore rifiuti: pertanto, mercoledì e giovedì prossimi il servizio sarà regolare.
Tuttavia, fino a quando Foggia continuerà ad accogliere non più di 125 tonnellate al giorno per tutta la Bat, c'è il rischio che Trani continui a presentare, con sempre maggiore frequenza, immagini di questo tipo.




