Probabilmente le foto scattate questa mattina, al monastero di Colonna, hanno preceduto l'intervento di pulizia degli operatori di Amiu. Quello che documentiamo, tuttavia, rappresenta un doppio spaccato di vita civile e sociale.
Siamo in un luogo di balneazione molto popolare, frequentato da centinaia di persone (sia ragazzi, sia famiglie), nel quale però, se non abbiamo osservato male, sono presenti soltanto due bidoncini a servizio di un'area fin troppo estesa.
La conseguenza è che, una volta esauriti i contenitori, si comincia a depositare i rifiuti intorno. Poi, quando diventa troppo, nelle vicinanze. Poi, quando non c'è più alcun riferimento, ovunque capiti. Gli utenti sono poco civili, ma la carenza di trespoli appare evidente.
Il secondo aspetto, però, è di carattere esclusivamente sociale. C'è una vita mattutina dedicata alla balneazione, ed al ristoro a sacco con primo deposito di rifiuti, ed una serale dedicata quasi esclusivamente al piacere di bere.
Le bottiglie di birra, spumante, prosecco e quanto altro, consumato in quel luogo, sono l'immagine di un'aggregazione, nel sono segno della condivisione dell'alcol, ormai totalmente a portata anche dei più piccoli.
Ultime due annotazioni. Bagnanti riferiscono di ragazzini che, incuranti di famiglie e bambini, «si fanno le canne davanti a tutti in pieno giorno». Noi documentiamo la pozza di urina alla discesa della scalinata che conduce verso la scogliera: non possiamo trasmettervene l'odore insopportabile, ma vi preghiamo di fidarvi.
Di questo passo, nessuna pulizia delle spiagge può competere con il ritmo di questo degrado.










