Gli uomini del Corpo forestale dello Stato, appartenenti al Coordinamento territoriale per l’ambiente di Altamura, nel corso di un’attività di controllo nel territorio dell’Alta Murgia hanno scoperto, nell'agro del comune di Minervino Murge, in località “Macchia del fico”, una cava abusiva.
I Forestali, diretti dal comandante Giuliano Palomba, hanno accertato che, all’interno di un’area protetta da vincoli ambientali di carattere europeo (Sito d'importanza comunitaria e Zona a protezione speciale), a ridosso del Parco nazionale dell’Alta Murgia, vi erano in atto lavori, senza alcuna autorizzazione, di movimentazione del terreno al fine di preparare i luoghi per la successiva estrazioni di blocchi di pietra.
L’area, di circa 150.000 metri quadrati, è stata sottoposta a sequestro penale e i titolari del terreno, residenti a Trani, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.
Le Zps sono considerate, a tutti gli effetti, aree protette dalla legge quadro nazionale. E, nelle quali, dunque non è possibile effettuare alcuna attività di escavazione previa autorizzazione ambientale. A ribadire la natura delle Zps vi è anche una sentenza della Cassazione che diede manforte alla Procura di Trani, nell'ormai lontano 2001, per un maxi sequestro di ben 17 cave nella stessa area murgiana.
