Un solo metallo presenta valori oltre il limite consentito, ma il dato è quasi raddoppiato rispetto alla rilevazione precedente e, così, il livello di attenzione sull'inquinamento della falda nell'area circostante la discarica di Trani resta alto.
È quanto emerge dall'ultimo rapporto diffuso da Amiu e rilasciato dalla società Alkema, di Modugno, che lo scorso 22 giugno ha effettuato nuove analisi su campioni di acqua prelevati dai pozzi al servizio dell'impianto di contrada puro Vecchio.
I dati provengono dal pozzo P6v, il più vicino al luogo dell'incidente che determinò la chiusura della discarica, nell'ultimo rapporto ha presentato un valore del manganese di 109 milligrammi per litro, mentre il limite di legge è previsto in 50.
Nella rilevazione del mese precedente, effettuata il 20 maggio, il rapporto parlava di 61 milligrammi per litro.
Restano al di sotto, rispetto alla soglia minima disposta per legge, i valori degli altri metalli presenti nei campioni prelevati.
