Si allarga l'inchiesta della Procura della Repubblica di Trani sulla tragedia ferroviaria di ieri tra Andria e Corato. Già a poche ora dal disastro il procuratore facente funzioni, Francesco Giannella, ed sostituto di turno, Simona Merra, si erano recati sul posto.
Stamani, dopo una riunione interna, si è costituito un pool di magistrati coordinerà le indagini, sempre sotto la regia dle procuratore Giannella: a breve, potrebbero essere iscritti a registro i primi indagati.
La Procura ipotizza omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario. Si propenderebbe per l'errore umano, ma non si escludono tutte le altre ipotesi, compresa quella del guasto.
Intanto emerge un particolare: erano due i treni delle Ferrovie del Nord Barese provenienti da Corato e diretti verso nord e uno di questi due convogli viaggiava con qualche minuto di ritardo: questa circostanza potrebbe aver indotto il capostazione di Andria a dare il via libera al treno fermo in stazione. Il convoglio, circa dieci minuti dopo la partenza da Andria, si è scontrato con il treno proveniente da Corato.
Ulteriori dettagli emergeranno dall'esame della scatola nera del treno proveniente da Bari, estratta in condizioni intatte.
L'indagine dovrà accertare non solo chi ha sbagliato, ma se chi ha sbagliato è caduto in errore da solo o se è stato indotto in errore da altri. Dovrà poi verificare l'adeguatezza del sistema di controllo rispetto alle norme in vigore, e i tempi del raddoppio della tratta e di ammodernamento del sistema di controllo del traffico.
(Fonte Ansa)

