Al centro trasfusionale di Trani si sono recate 84 persone sin dalle prime ore del mattino, per donare sangue in favore dei feriti della tragedia ferroviaria di ieri fra Andria e Corato. Il numero di donatori è tale che gli operatori della struttura ospedaliera hanno già disposto l'interruzione degli afflussi, in modo da gestire fino a fine giornata gli utenti presenti sul posto, che saranno suddivisi tra le cinque postazioni disponibili.
Il bilancio è di 84 donatori in 90 minuti, tenendo conto del fatto che le porte del centro si sono aperte alle 7.30 e si è scelto di chiuderle alle 9. Per la maggior parte, hanno donato giovani. Molti di loro, almeno una trentina, erano in attesa già dalle 7.
Del resto la gara di solidarietà da tante città della Puglia ha fatto sì che il fabbisogno di sangue sia stato sufficientemente coperto e, pertanto, salve nuove necessità, si può già affermare che l'esercito dei donatori abbia già portato a termine il grosso della sua missione.
Il prossimo obiettivo, magari muovendo proprio da questo caso di emergenza, è fare comprendere che donare sangue regolarmente può aiutare le strutture ospedaliere a coprire il fabbisogno sempre, evitando il richiamo alla mobilitazione di massa in circostanze particolari come quella odierna.
La Prefettura di Barletta-Andria-Trani, intanto, comunica che i numeri di telefono dell’unità di crisi attivata presso l'Ufficio territoriale del governo per l’incidente ferroviario sono i seguenti: 0883/539491; 0883/539494.



