«La polizia ferroviaria è stata delegata alle indagini. Già da ieri abbiamo acquisito materiale probatorio importante non solo documentazione cartacea ma anche informatica. Stiamo analizzando i filmati presenti nella zona, e dopo avere visionato il materiale che abbiamo sequestrato, potremo fare il punto della situazione. Adesso abbiamo un incontro con il procuratore della Repubblica per mettere a punto gli ultimi particolari tecnici».
Così Giancarlo Conticchio, dirigente della polizia ferroviaria di Puglia, Basilicata e Molise all'indomani del disastro ferroviario avvenuto nelle campagne di Andria. L'unica certezza è che «uno dei treni non doveva essere là. Comunque si è trattato di un errore, di cui stiamo valutando la portata se umana o tecnica».
Peraltro, alla domanda su quale dei due treni non sarebbe dovuto essere lì, Conticchio ha preferito non rispondere. «Le scatole nere sono state recuperate e verranno analizzate nei prossimi giorni, anche perché c'è bisogno di tempo per decriptare i dati. I filmati presi, invece, in esame sono quelli delle stazioni di partenza dei due treni».
