Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato ieri nel Policlinico di Bari per incontrare, nel reparto di Medicina legale, i parenti delle vittime della tragedia ferroviaria di martedì fra Andria e Corato.
Mattarella è stato accolto dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, e dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Successivamente ha raggiunto il padiglione Asclepios del nosocomio per fare visita ad alcuni dei feriti che vi sono ricoverati. Mattarella ha promesso che sarà fatta piena luce sulla tragedia.
Intanto, nell'avviso di garanzia notificato ai due capistazione di Andria e Corato, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli, viene contestato ai due indagati di "aver cagionato l'incidente ferroviario" che ha coinvolto due treni provenenti da Andria e Corato, che "ha provocato il decesso di 23 persone e il conseguente ferimento di altri 50 passeggeri". L'atto è stato predisposto dal pm di Trani Simona Merra, uno dei cinque magistrati che indagano sulla sciagura ferroviaria.
C'è stato, dunque, l'"errore umano" ma al tempo stesso è "assolutamente riduttivo" fermarsi a questo. Il procuratore di Trani, Francesco Giannella, facendo un punto sulle indagini, lascia capire che c'è ancora bisogno di approfondire.
Stamani i pm Merra e Savasta conferiranno l'incarico per l'esame autoptico sui tre ferrovieri morti nel disastro, mentre domattina, ad Andria, si terranno le esequie delle vittime.

