Sono disponibili sul sito internet del Comune di Trani i dati dei prelievi effettuati il 4 luglio sul mare di Trani, in particolare su tre tratti del Lungomare: via dei finanzieri (ex macello comunale); via Tasselgardo; zona del ristorante Cristoforo Colombo.
I dati, effettuati dalla ditta barese Archimede (Ambiente ricerca chimica medicina ecologia) di Bari, non sono accreditati da Accredia, l’ente italiano di accreditamento perché, come ci ha spiegato un biologo, per queste campionature non è necessario.
La notizia è che il mare di Trani, anche secondo queste campionature (oltre quelle ufficiali dell'Arpa), è pulito. Nella zona dell’ex macello, il valore degli enterococchi, i batteri che causano infezioni del tratto urinario, batteriemia, endocarditi batteriche, diverticoliti, e meningiti, il quale limite deve essere minore o uguale a 200, si assesta addirittura sullo 0. Gli escherichia coli, anche questi batteri che provocano infezioni di vario tipo, i cui valori limite devono essere inferiori o uguali a 500, si trovano in misura 5.
Diversa la situazione per quanto riguarda la zona del lungomare Cristoforo Colombo, dove i valori sono di 45 / 100 ml per gli enterococchi e 50 / 100 ml di escherichia coli.
Più grave, ma comunque nella norma, la campionatura dell’acqua sul lungomare all’altezza di via Tasselgardo, dove sboccano i collettori alluvionali della fogna bianca: 140 per gli enterococchi, 400 per gli escherichia coli. In quella zona, tuttavia, la balneazione è da sempre vietata per ordinanza sindacale.
Federica G. Porcelli
