Si chiama Riccarda, ma per tutti è nonna (o zia) Cardina. Ieri ha tagliato in tutta scioltezza il traguardo dei cento anni insieme con i suoi cari, nello stesso giorno in cui il sindaco, Amedeo Bottaro, presente al soffio sulle candeline della longeva concittadina, diventava papà per la terza volta: sua moglie, Daniela, ha dato alla luce Davide.
Riccarda de Feo, vedova Pappalettera , è nata a Trani il 15 luglio 1916 da Nunzia Caruso e Nicola de Feo. I suoi genitori hanno sempre gestito negozio di generi alimentare, dagli anni '30 fino ai primi anni del 1980. Seconda, ed unica in vita, di cinque figli, Riccarda a sua volta ne ha due: Antonio, di 71 anni, e Nicola, 69, entrambi sposati. Inoltre, in linea retta, ha 3 nipoti e 1 pronipote, in linea collaterale 9 nipoti e 15 pronipoti.
Suo marito, agricoltore, svolse sempre la professione in un terreno di sua proprietà e nel fondo agricolo della famiglia Protomastro. Cardina, rimasta vedova, non avendo altre entrate economiche e con due figli ancora piccoli da accudire, si dedicava alla cura dei propri genitori e di un fratello, rimasto scapolo, fino alla loro scomparsa.
I propri figli, sebbene piccoli, per aiutare economicamente la famiglia, iniziavano un lavoro come apprendisti in un’officina meccanica a Trani. Dopo tre anni , Antonio si arruolava nel Corpo delle guardie penitenziarie, girando l’Italia e terminando la carriera con il grado di maresciallo, mentre Nicola continuava il suo lavoro come meccanico in un’azienda del Nord Italia, sino al raggiungimento della pensione.
«Un doppio, lieto evento che ci voleva in queste ore di profonda amarezza - ha detto il sindaco -. Nonna Riccarda restituisce un raggio di luce e speranza di cui tutti avvertiamo il bisogno».
La centenaria, occhi vivi e gran sorriso, ringrazia tutti: «Sono contenta non per me, ma per avere riunito la famiglia intorno a me. L'anno prossimo? Se Dio vorrà».



