Alessandro Falconeri, che interpreta se stesso, è sommerso di problemi familiari, multe e debiti da pagare. “Questa vita mi sta stretta”, ammette, e decide di farla finita, salvo poi scoprire non potercela fare per paura: “Non saprei fare male neanche ad una zanzara”, dice a se stesso.
In soccorso arrivano tre donne, che gli danno i consigli utili per aiutarlo e gli mostrano quello che lui sarà nel futuro facendo la scelta giusta: lavorare, scrivere poesie d’amore, valorizzare le persone che lo circondano, rafforzare l’autostima, sentirsi libero.
Ad Alessandro si mostrano tutte le prospettive di vita secondo la visione dell’autore e regista, Marco Colonna, attore comico che ha trasmesso agli ospiti del centro Jobel la capacità di interagire perfettamente sul palcoscenico e trasformarsi in compagnia integrata, anche grazie alla partecipazione in scena di operatori della struttura.
Ormai il laboratorio teatrale è alle spalle, la formazione è ben strutturata e si muove con automatismi pressoché perfetti. Le musiche arricchiscono lo spettacolo, che trova i ritmi giusti permettendo a ciascun attore di dare il meglio di sé.
Alessandro Falconeri si conferma protagonista di primo livello, ma è l'intero gruppo scena che fa la differenza e torna a proiettare la compagnia tranese verso palcoscenici di tutto rispetto ed in qualsiasi contesto: per il Giullare, in quanto di Trani, sono incompatibili; per tutto il resto, ci sono.
Così, ieri, è ufficialmente partito Il giullare 2016, in programma al Jobel fino a domenica prossima, 24 luglio. In altro spazio, il programma di oggi, lunedì 18 luglio.














