È in corso, presso la Procura di Trani, nonostante la richiesta di rinvio per motivi di salute e la presentazione di un certificato medico, l'interrogatorio di Vito Piccarreta, 57 anni, uno dei due capistazione indagati nell'ambito dell'inchiesta sul disastro ferroviario il disastro ferroviario avvenuto in Puglia il 12 luglio tra Andria e Corato.
L'uomo, che era in servizio nella stazione di Andria al momento della tragedia, è assistito dal suo avvocato difensore di fiducia, Leonardo De Cesare. Il capostazione di Andria aveva chiesto un rinvio depositando un certificato medico, nel quale si attesta che è affetto da un deficit psico-fisico.
A seguire sarà interrogato Alessio Porcelli, il capostazione di Corato, anche lui tra i sei indagati nell'inchiesta. Anche il suo legale, Massimo Chiusolo, aveva chiesto il rinvio in quanto impegnato in un processo a Bari, ma la Procura si è limitata a differire l'interrogatorio dalla mattina al pomeriggio.
In precedenza il procuratore, Francesco Giannella, ed i suoi colleghi hanno fatto il punto sulle indagini relative al disastro ferroviario che ha provocato 23 morti e 50 feriti.
Durante la riunione è stato nominato un collegio composto da tre consulenti esterni, cui sarà affidato l'incarico di verificare la sicurezza di tutta la linea ferroviaria Bari-Barletta di Ferrotramviaria sulla quale è avvenuto l'incidente.
Si è deciso anche sull'esame delle scatole nere dei due treni coinvolti nello scontro, che avverrà nelle forme dell'esame tecnico irripetibile.
(fonte, Adskronos)

