Il capostazione di Andria, Vito Piccarreta, uno dei sei indagati per il disastro ferroviario di martedì scorso fra Andria e Corato, assistito dal suo difensore, Leonardo De Cesare, ha risposto alle domande dell'interrogatorio tenutosi ieri in Procura.
I sostituti gli hanno chiesto di ricostruire puntualmente l'accaduto e Piccarreta, soprattutto con riferimento alla circostanza emersa nelle ultime ore, circa una presunta alterazione degli orari sui registri cartacei di viaggio, avrebbe negato di essere l'autore della possibile modifica, fatta a penna, sul registro di partenza del treno dalla stazione di Andria.
Dunque, secondo la versione del capostazione e dei suoi legali, la modifica dell'orario di partenza del treno sarebbe posticcia, ma riporta comunque come orario di partenza le 10.59, orario in cui il capostazione dice di avere fatto partire il treno: Piccarreta, infatti, ha confermato che il treno è partito da Andria alle 10.59.
A seguire è stato interrogato Alessio Porcelli, il capostazione di Corato, anche lui tra i sei indagati nell'inchiesta: ad assisterlo, l'avvocato Massimo Chiusolo.
Intanto il ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, ha fatto visita ai feriti ricoverati al Policlinico di Bari, gli stessi cui aveva ha fatto visita il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nei gironi scorsi. Lorenzin, a Bari per partecipare ad un convegno, ha dichiarato: «Li ho trovati tonici e molto grati al personale del Policlinico».

