Fra manifestazioni annullate e servizi attesi, ma non effettuati, l'inizio del festival «Il giullare», contraddistinto da messe in scena oltre modo pregevoli - di cui si parla in altro spazio - è stato caratterizzato da qualche imprevisto di troppo. Giovedì e venerdì scorsi, a causa del lutto determinato dalla tragedia ferroviaria della Bari nord, gli organizzatori dell'associazione Promozione sociale e solidarietà avevano deciso di annullare le manifestazioni di strada previste nel centro cittadino, in segno di cordoglio e vicinanza alle vittime del disastro.
Per quegli eventi, alcuni commercianti avevano concesso dei contributi da 5 a 50 euro, ma, appena resi conto dell'annullamento delle due manifestazioni, tutti hanno chiesto ed ottenuto il rimborso di quanto offerto. Soltanto un'attività che peraltro aveva elargito un contributo di soli 5 euro, ha deciso di lasciarli all'associazione. Complessivamente, non una bella immagine di solidarietà, considerando che l'organizzazione, per la doppia rinuncia, ci ha rimesso 7000 euro.
Non è mancato il pubblico risentimento degli organizzatori nei confronti di Amiu, cui era stato chiesto di provvedere alla bonifica del tratto di strada di via Di Vittorio, prossimo alla sede del Centro Jobel, da tempo oggetto di degrado. La richiesta era stata inoltrata già due mesi prima dell'effettuazione del Giullare, ma, per vari motivi. l'Amiu non si è mai presentata sul posto e, così, domenica scorsa sono stati gli stessi operatori a pulire con le proprie mani l'intera zona.
L'assessore all'ambiente, Michele Di Gregorio, salendo sul palco del Giullare in occasione della serata di apertura, si è scusato pubblicamente per l'inconveniente, giustificandolo con «il sovraccarico di lavoro cui Amiu in questi giorni è chiamata, a causa dell'emergenza rifiuti che, solo grazie all'abnegazione del personale dell'azienda, Trani ha evitato. Purtroppo - ha proseguito di Gregorio -, ogni altro intervento straordinario diventa davvero difficile, considerando le tante ore di lavoro extra che già gli operatori della società devono affrontare per le lunghe trasferte a Foggia, presso l'impianto di biostabilizzazione, nonché tutto quanto serve affinché gli utenti abbiano una città il più possibile pulita, senza i rifiuti a terra».



