Un volgare oltraggio alla Polizia nella piazza intitolata ad un carabiniere tranese vigliaccamente ucciso.
«Proprio ventisei anni fa, il 17 luglio 1990, - ricorda l'avvocato Marinetta di Gravina -, il giovane carabiniere di Trani, Antonio Cezza, veniva assassinato da malviventi mentre interveniva, pur non essendo in servizio, per portare pace ed ordine a San Nicola di Melfi, durante una rissa in atto. Oggi, la statua a lui dedicata, in piazza Antonio Cezza - denuncia la professionista -, mostra una scritta vergognosamente offensiva. Sono io, come residente ed educatrice del territorio, la prima a chiedere scusa alla famiglia ed alle forze dell'ordine di Trani per le condizioni in cui è stata ridotta la statua e, soprattutto, per la scritta che da qualche giorno vi campeggia. Uno dei ragazzi che l'avrà impressa, uno di quelli che vuole fare il ribelle ed il rivoluzionario facendosi tatuaggi, piercing, dredd, birre, sigarette e canne con la paghetta di genitori e nonni, forse non conosce quanto ha fatto il vero rivoluzionario, Antonio Cezza, e quello che fanno quotidianamente poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco e tanti altri che cooperano per il bene comune». Il mio appello è a genitori, insegnanti, ed noi educatori: dove siamo? E come stiamo educando?».
La statua fu scolpita nel 1995, nell'ambito di un simposio internazionale della pietra organizzato dall'associazione La Maria del porto, in piazza Teatro, sotto l'egida della Commissione straordinaria e mirato a rivitalizzare il clima culturale in città dopo la tabula rasa legata allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Alcuni scultori, provenienti da tutto il mondo, realizzarono statue in pietra, con il materiale donato dalla ditta Manzi, per donarle alla città.
La collocazione non fu semplice, anzi, per lungo tempo, molte di esse furono momentaneamente sistemate lungo il viale principale della villa comunale, quindi parcheggiate nel mai realizzato mercato ortofrutticolo di via Andria. Solo successivamente avrebbero trovato la destinazione in varie piazze della città e, proprio in considerazione del fatto che nella zona centro sud di Trani ne veniva intitolata una al brigadiere Antonio Cezza, si decideva di installare in quell'area una statua a forma di cuore, che potesse in qualche modo rappresentare un legame con l'eterna riconoscenza di Trani ad un suo concittadino morto per la difesa del prossimo.
Purtroppo, la statua è stata più volte macchiata da pennarelli e spray dei grafomani, fu ripulita in una sola occasione e adesso si ripresenta in uno stato indecoroso, con l'aggravante di una scritta oltraggiosa verso tutte le forze dell'ordine e, principalmente, verso colui al quale il monumento e la piazza sono dedicate.


