Una messa in scena interamente dedicata all’amore, grazie alla presenza sulle tavole del Giullare di sei attori provenienti da due associazioni di Latina. Altri tre, che non hanno potuto raggiungere Trani, hanno integrato lo spettacolo con recitazioni rilasciate in filmati.
Così si è sviluppata As an angel tonight, diretta da Melania Maccafetri, secondo spettacolo in concorso all'ottava edizione del festival «contro tutte le barriere», in corso di svolgimento presso il centro Jobel a cura dell’associazione Promozione sociale e solidarietà con il sostegno della fondazione Con il sud ed il patrocinio di Regione, Provincia e Comune.
Aperta dai versi di Jaques Prevert, e proseguita da brani tratti dalle più famose opere di Shakespeare, l’opera ha esaltato il dono dell’amore attraverso recitazioni, totalmente a memoria, da parte di persone con disagi finanche molto evidenti, ma che si sino messe in gioco mostrando il lato più schietto e genuino di sé.
Ad aprire la serata, una bella anteprima di tango integrato, grazie alla collaborazione con il Festival del tango, conclusosi la sera precedente con la Notte bianca al porto.
A causa del lutto della scorsa settimana, venerdì scorso era saltata una manifestazione di strada del Giullare, che avrebbe previsto un’esibizione in collaborazione con l'associazione Libertango, di Foggia.
La circostanza si è realizzata ieri sera, consentendo ai maestri, Antonella Salerno e Alejandro Nievas, di portare in scena sette coppie di ballerini, alcuni dei quali con disagio. «È un primo passo che compiamo insieme - ha detto Giuseppe Ragno, a nome dell’associazione In movimento, organizzatrice del festival danzante -, nella certezza di portare il nostro piccolo contributo all'abbattimento delle barriere».
Oggi, mercoledì 20 luglio, alle 21.30, arriva il terzo spettacolo in concorso, dal titolo “Cristian tra la ci e la erre”, per la regia di Antonio Tucci, a cura dell’associazione culturale “Teatro del Krak” di Orvieto.
Il protagonista, Christian, è un ragazzo affetto dalla sindrome di Asperger, dotato ma difficile, che nella sua classe provoca molto disagio, ma ha un rapporto di stima e amicizia con il suo insegnante, una persona sensibile, amante del suo lavoro, paziente. Alunno e professore diventano ben presto complici, tanto che il rendimento scolastico di Christian migliora.
Lo spettacolo non è nato da un’idea di “spettacolarizzazione” della sindrome, ma rappresenterà per gli spettatori un’opportunità per comprendere meglio di cosa si tratti. L'ingresso, in tutte le occasioni, è libero.














