Al Giullare è la gran serata finale in cui la giuria sarà duramente messa in difficoltà nella valutazione dell'opera più bella perché, mai come quest'anno, il livello delle rappresentazioni è stato davvero molto alto. A presiederla, Mario Francavilla, attore e regista teatrale. Con lui il figlio d'arte, Giuseppe, il regista Beppe Sbrocchi, la giornalista e poetessa Paola De Benedictis, il professor Matteo Scaringi.
A confermare lo spessore delle opere di quest'ottava edizione del festival «contro tutte le barriere» è giunta «Assolo per Achab», andata in scena a cura della compagnia Ullalà, di Marostica, diretta da Pippo Gentile e con in scena dieci attori perfettamente integrati che hanno emozionato il pubblico del centro Jobel una rivisitazione molto ardita ed intensa della storia di Moby Dick, inquadrata da nuovi punti di vista che hanno permesso di osservare tutte le cose in modo diverso.
Una messa in scena preparata minuziosamente, in ogni minimo dettaglio, che lascia il pubblico in sospensione fino alla fine della rappresentazione e lo fa tornare a casa con mille domande sul senso della vita, della guerra, sulle nuove ondate di migranti, sulla sessualità nella disabilità.
Di gran pregio, fuori concorso, l'esibizione di Giuseppe Francavilla, Chiara e Marco Tesoro, giovanissimo attore locale con disagio, che hanno proposto uno spettacolo dapprima leggero, sul filo di piacevoli battute basate sui giochi di parole, poi drammaticamente profondo con un ricordo delle vittime della tragedia ferroviaria della Bari nord e, in particolare, dei due mancati giovani sposi di Andria. Il tutto per sottolineare la continua ricerca della felicità, di cui spesso neanche ci accorgiamo e che ci rincorre semplicemente alle spalle.
Ieri sera l'ultima opera in concorso è stata «Resistenti - Vola pirata», messa in scena dalla compagnia teatrale Mayor von Frinzus, di Livorno. Ed oggi, nella serata in cui si proclamerà il vincitore, come sempre sfileranno sul palco molti ospiti illustri cui l'organizzazione riserverà il premio Giullare 2016: fra tutte, Nicole Orlando, entrata nella storia dello sport ai Mondiali del Sudafrica di atletica leggera, in cui ha vinto quattro medaglie d'oro ed una d'argento, meritandosi la pubblica menzione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il suo discorso di Capodanno.
Ed ancora, Maria Paola Rosini, la tenera attrice down di «Come saltano i pesci», che agisce da saggia e spiritosa consigliera. E poi i Ladri di carrozzelle, ragazzi con disagio che hanno messo su un gruppo musicale ormai famosissimo, diffondendo un'immagine nuova ed insolita delle diverse abilità attraverso la musica.
Infine, un premio speciale alla Cattedrale di Trani e, specificatamente, al vescovo, Monsignor Giovan Battista Pichierri, ed al rettore, don Nicola Maria Napolitano, per avere abbattuto tutte le barriere architettoniche ed aperto davvero a tutti il più famoso duomo sul mare d'Italia.
Si inizia alle 21, conduce il duo comico Marco e Chicco, ingresso libero.



