Fra le manifestazioni collaterali del Giullare, il festival teatrale «contro tutte le barriere» che s'è concluso ieri sera, con la proclamazione dei vincitori, è risultato particolarmente significativo il torneo di calcetto denominato «Oltre la barriera».
Si è trattato di un quadrangolare, disputato sul «Gino Angarano» del centro Jobel, che ha messo a confronto la Nazionale delle persone con disagio mentale (allenata da Santo Rullo), una selezione degli ospiti del Centro di salute mentale dell'Asl Bt, la formazione di Bari dell'Unione italiana ciechi ed una rappresentativa mista di pubblici amministratori e giornalisti formata dall'assessore comunale all'ambiente, Michele di Gregorio, e da Massimo Pillera (Teletrani), Antonio Quinto (freelance), Nicola De Lucia (Trani news) e Nico Aurora (Giornale di Trani e Gazzetta del Mezzogiorno).
E sono stati proprio loro a toccare con mano l'effetto di un disagio, vale a dire la privazione della vista, giocando bendati contro la squadra dei non vedenti: sconfitta secca, 2-0, senza riuscire mai a tirare in porta.
La squadra dell'Uic ha poi vinto anche la finale contro la Nazionale delle persone con disagio mentale, confermando la sensazione, che poi è proprio l'obiettivo per cui si batte da otto anni il Giullare, per cui i disagi siano solo apparenti, le barriere sono soprattutto mentali e gli svantaggi possono diventare, invece, grandi risorse.
Ne ha preso atto anche Francesco Giorgino, giornalista del Tg1 giunto a portare il suo sostegno morale e plauso al torneo, pur non scendendo in campo.
(foto Francesco Paradiso)

