È andata a Livorno, e segnatamente alla compagnia Mayor von Frinzius, con lo spettacolo «Resistenti, vola pirata», la vittoria dell'ottava edizione del Giullare, il «festival contro tutte le barriere» conclusosi ieri al centro Jobel.
La formazione toscana, che ha portato a Trani ben 74 attori, tutti contemporaneamente in scena, s'è imposta davanti a «Io sono qui», proposta dalla compagnia Magnifico teatrino errante di Russi, in provincia di Ravenna.
Al terzo posto «Assolo per Achab», della compagnia Ullalà teatro, di Marostica, che sarebbe arrivata seconda se non fosse stata penalizzata per l'assenza dei suoi rappresentanti nel corso della serata finale.
Fra i premi speciali riservati dalla giuria, presieduta dall'attore e regista Mario Francavilla, il miglior allestimento scenico è andato ad "Assolo per Achab”, quello del pubblico a “Christian tra la ci e la erre” (Teatro del Krak, Ortona), miglior attore protagonista, ex aequo, a David Cantoni (sempre di “Christian tra la ci e la erre”) e Marta De Lorenzis (Teatro del moscerino). Infine, il Premio emozione a “Io sono qui”.
Il verdetto è arrivato al termine di una piacevolissima festa conclusiva del Giullare, ottimamente condotta da Marco e Chicco, ricca di ospiti e momenti significativi e degnamente conclusa da un sobrio, ma intenso ricordo delle vittime di tutte le più recenti stragi, accomunate da un unico momento di silenzio, lancio di palloni aerostatici e applauso finale.


