Da gestori di un futuro punto di primo intervento, in luogo dell'attuale pronto soccorso, a protagonisti di un punto nascita su quattro ruote. Gli operatori del 118, segnatamente con l'equipe proveniente da Bisceglie, si sono così trasformati nei papà simbolici di una bimba nato in casa, ieri pomeriggio, nella zona nord di Trani, in circostanze improvvise.
La mamma, che pure stava seguendo le fasi della gravidanza rispettando tutte le tabelle di marcia, all'improvviso ha avuto contrazioni decisamente superiori al solito ed è immediatamente entrata in travaglio, dando inizio, da lì a poco, all’ormai irrefrenabile parto naturale.
Il tempo di chiamare il 118 e, indisponibile l'equipaggio di Trani perché alle prese con un codice rosso (un infarto ben risolto), al momento in cui i soccorritori di Bisceglie varcavano la soglia di casa, gran parte del corpo della bambina era già in grado di vedere la luce. Dopo avere stabilizzato le pazienti è iniziato il trasporto in ambulanza all'ospedale di Barletta, dove si sono completate le fasi del parto con l'espulsione della placenta e tutti gli esami di rito.
Mamma e neonata (una prematura di otto mesi) stanno bene, mentre per gli operatori del 118 resta la gran soddisfazione di avere concorso ad un lieto evento che in città mancava da anni.
La stessa che ha espresso l'ultimo primario del reparto di Ginecologia dell'ospedale di Trani, Carlo Avantario: «Sono notizie che fanno sempre molto piacere, soprattutto perché possiamo essere certi del fatto che la bambina, avendo visto la luce in casa, sarà sicuramente dichiarata nata a Trani. Ormai è inutile rimpiangere un passato che difficilmente tornerà, ma questi sono piccoli segnali che dobbiamo cogliere, per guardare al futuro della nostra assistenza sanitaria con grande ottimismo».

