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Discarica di Trani, per il dirigente si spenderà un milione in più: «no» dei revisori sugli equilibri di bilancio

C'è il parere non favorevole del Collegio dei revisori dei conti, con la sempre più pesante «grana-discarica» sullo sfondo, sulla proposta di delibera relativa all'assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l'esercizio 2016.

La giunta sottopone all'attenzione del consiglio comunale, che si riunisce questa sera a Palazzo Palmieri, a partire dalle 16, una variazione di competenza e cassa dell'importo di €1.375.000 euro. Il provvedimento «accerta - scrive il dirigente dell'Area finanziaria, Grazia Marcucci - il permanere degli equilibri di bilancio sia per quanto riguarda la gestione di competenza, sia per quello che concerne quella dei residui cassa, tale da assicurare il pareggio economico finanziario per la copertura delle spese correnti ed il finanziamento degli investimenti, nonché l'adeguatezza della accantonamento del fondo crediti di dubbia esigibilità nel risultato di amministrazione».

Peraltro, mentre i dirigenti della prima, seconda e terza Area hanno attestato l'assenza di ulteriori debiti fuori bilancio, il capo ripartizione dell'Area urbanistica, Gianrodolfo Di Bari, ha evidenziato alcune criticità, mentre l'amministratore unico dell'Amiu, Alessandro Guadagnolo, ha fatto sapere che «i costi di gestione della discarica ed il contratto di servizio coprono i costi sostenuti dall'Amiu».

Ciononostante, il Collegio dei revisori dei conti (Laurino, Cortese, Latorre) ha ritenuto, al momento, di non condividere la proposta di deliberazione, facendo notare che, dalla documentazione acquisita, risulterebbero debiti fuori bilancio di cui non si ha ancora un chiaro riscontro. Inoltre, i sindaci rammentano al consiglio comunale alcune loro osservazioni, in merito al bilancio di previsione annuale e pluriennale recentemente approvato, delle quali non si sarebbe tenuto adeguatamente conto.

Nel merito, il dirigente dell'Area urbanistica, con una nota dello scorso 8 luglio, ha attestato che, alla data odierna, pendono richieste per spese per le quali non sussiste l'impegno contabile, indicando un debito fuori bilancio con Amiu, di 1.161.000 euro, ed altri due per complessivi 35.000 euro.

Il capo della Ragioneria, a sua volta, ha chiarito che l'importo di 1.161.000 euro risulta finanziato tra i residui passivi ed è riconciliato con l'Amiu in sede di asseverazione», mentre, per quello di 35.000, ha lamentato «la mancata comunicazione in sede di predisposizione del bilancio di previsione 2016-2018»

Ma il vero problema è in riferimento all'accollo integrale di tutti i costi di messa in sicurezza della discarica, assunti ad esclusivo carico del Comune di Trani: ebbene, dal 1mo gennaio 2016 lo stesso dirigente evidenzia che «il costo porta al valore di 3.337.000 euro, di gran lunga superiore a quello di 2.400.000 euro riportato nel bilancio di previsione.

Proprio la differenza tra le spese sostenute e quelle previste, per la gestione dell'emergenza discarica, secondo la figura apicale dell'Ufficio tecnico «potrebbe causare il mancato rispetto del mantenimento degli equilibri bilancio, vanificando la manovra di salvaguardia, il cui termine scade il prossimo 31 luglio».

E non è un caso che la collega Marcucci  abbia ritenuto indispensabile indire urgentemente una conferenza, tra giunta e dirigenti, per trovare adeguate soluzioni: tra queste, il blocco immediato di tutti i procedimenti di assunzione di impegno di spesa, la revoca degli impegni di spesa che non hanno ancora prodotto effetti nei confronti di terzi, nonché l'utilizzo di tutte le residue disponibilità di stanziamento sui capitoli della spesa corrente.

Nel frattempo, però, proprio alla luce delle osservazioni del dirigente dell'Area urbanistica, il collegio dei revisori dei conti non ha potuto che esprimere un parere non favorevole.

A quanto s'è appreso nelle ultime ore, la dottoressa Marcucci ha controdedotto anche alle ultime osservazioni del collega Di Bari, ma il collegio non avrebbe ancora riscontrato la relativa Pec e, pertanto, il parere è tuttora negativo.

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