«Certe accuse chiare e dirette di voto di scambio, detto onestamente, fanno un po' specie, perché rendono l'idea di come voi siete capaci di fare politica e contestare le scelte, giuste o sbagliate, di questa amministrazione. Però il dubbio mi viene, perché, se si lanciano queste accuse, di solito è perché questo è stato finora il modo di amministrare».
Così il sindaco, Amedeo Bottaro, rispondendo ad alcune accuse provenute dalla minoranza durante gli interventi preliminari.
In particolare, il primo intervento era stato di Raimondo Lima (Fdi): «La Vigor Trani non risulta ancora aggiudicataria del bando di gara per la gestione, ma le sono stati affidati i lavori per la manutenzione straordinaria del manto erboso: forse solo ora riesco a spiegarmi come mai c'erano delle tute della Vigor in fila alle primarie del centro-sinistra».
A seguire, Raffaella Merra (Cor): «L'associazione Lega del cane, aggiudicataria della gara per la gestione dei canili, ha presentato un certificato della Camera di commercio al 15 aprile 2016, ma la gara era di novembre, quando l'associazione non vi era iscritta. Sono pronta a smontare questo sistema che va avanti da troppi anni: questa è un'azienda, altro che associazione».
Ancora più duro Emanuele Tomasicchio (Lista insieme): «Questa è l'amministrazione dell'illegittimità permanente, ve lo metto per iscritto e lo sottoscrivo: non c'è un atto che abbiate fatto che rispetti i crismi della legittimità amministrativa e hai voglia a fare finta di niente e non rispondere, perché è sempre la stessa canzone. Certo, sono sicuro che, se ci fosse stata un'amministrazione di centrodestra, sarebbero arrivate alle 6 di mattina chissà da quanto tempo a prelevare le persone a casa: esiste, evidentemente, un clima diverso, esistono delle atmosfere diverse. Non possiamo che prenderne atto, ma vi garantisco che il sottoscritto non mollerà la presa fino a quando non sarà stata ristabilita la verità e la legittimità di tutti gli atti».
Bottaro, rispondendo a tutti, ha rilanciato così: «La trasmissione degli atti di questo consiglio alla Procura non mi fa paura, non fosse per altro che, a parte il fatto di mettere in dubbio la mia onestà, ma questo lo abbiamo compreso non da oggi, ho capito chi ho di fronte. Se dovessi favorire tutti coloro che mi hanno sostenuto, sarebbe un disastro perché vi ricordo la percentuale con cui quest'amministrazione ha vinto le elezioni: quindi, diventerebbe anche molto difficile accontentare tutti. La verità è che non stiamo amministrando in questo modo, semplicemente perché noi ci occupiamo di dare atti di indirizzo ai nostri dirigenti per realizzare le cose. Piuttosto, e solo su questo la minoranza ha ragione, gli atti d'indirizzo talvolta vengono disattesi».

