Con 22 voti favorevoli ed un'astensione, il consiglio comunale ha riformulare l'adesione della città alla strategia Rifiuti zero (avvenuta già nel 2014). Il nuovo termine per il raggiungimento del 65 per cento della raccolta differenziata è il 2017, e la proposta di delibera prevede l'azzeramento dei rifiuti entro il 2020.
Nel frattempo, questi i passaggi: raccolta differenziata; raccolta porta a porta; compostaggio; riciclaggio; riuso e riparazione; tariffazione puntuale; recupero dei rifiuti; chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle della raccolta differenziata.
Il provvedimento, emendato da alcuni consiglieri di maggioranza ha ribadito il percorso che si sta compiendo per la messa in sicurezza, bonifica e chiusura della discarica, di fatto facendo venire meno i presupposti per la proposta di delibera che era stata presentata da alcuni consiglieri comunali di minoranza, per chiedere ed ottenere a loro volta la chiusura della discarica.
Tutto questo dopo un lungo batti e ribatti tra alcune forze di minoranza, segnatamente Movimento 5 stelle e Trani a capo, e l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio: da una parte si poneva in risalto «la volontà di non chiudere la discarica attraverso stratagemmi»; dall'altro si invitava «a guardare con attenzione le carte, perché è negli atti che la discarica si chiuderà, e questa è l'unica verità che possiamo affermare».
Per la cronaca, la successiva proposta di delibera per la chiusura della discarica, proposta in una seduta precedente dagli stessi due movimenti e poi rinviata, è stata respinta con 17 voti contrari, 4 favorevoli (i consiglieri di M5s e Trani a capo), 3 astenuti.

