La “Lega del cane” di Trani non solo non aveva i requisiti per partecipare al bando di aggiudicazione della gara del canile sanitario “San Francesco”, ma nemmeno le autorizzazioni igienico – sanitarie necessarie per farlo. Sono queste le pesanti accuse mosse in consiglio comunale da Raffaella Merra, del gruppo Cor, all’amministrazione di Trani, che contestualmente parla di «clientelismo e illegalità».
«Nella determina di affidamento (numero 112) – ha detto - mancano le firme del responsabile del procedimento e del dirigente: già così, questa determina è illegittima». Inoltre, i rappresentati de “Lega del cane” avevano presentato una autocertificazione nella quale dichiaravano di non essere iscritti alla Camera di commercio, come richiesto dal bando. Però, «hanno presentato solo il 15 aprile 2016, quindi cinque mesi dopo, l’iscrizione alla Camera di commercio. Questa cosa è pena esclusione».
«In un’altra determina, invece (numero 119) - denuncia Merra - viene dichiarato il falso. La “Lega del cane” scrive di non aver mai ricevuto risposte dalla Asl Bt, alla quale ha scritto diverse lettere. Invece in questo documento – dice, dandoci modo di visionarlo – l’Asl Bt scrive che questa associazione non ha le autorizzazioni sanitarie e non ha chiesto istanza all’ufficio Suap (lo sportello delle attività produttive, nda). La Asl ha chiesto infatti il sequestro della struttura il 22 aprile 2016. La struttura è sprovvista di tutte le autorizzazioni igienico – sanitarie. Nella determina viene inoltre scritto che il Comune non ha mai ricevuto l’elenco delle carenze della struttura. Invece con la revoca delle autorizzazioni un dirigente dell’Asl ha aggiunto tutti i lavori che si sarebbero dovuti fare nel canile, e che non sono stati fatti. E la “Lega del cane” non ha mai chiamato i dirigenti della Asl».
Ma le perplessità si allargano anche ad un altro bando, quello che riguarda la competenza sui cani randagi sul territorio, gara, anche questa, vinta dalla “Lega del cane”, la quale, secondo quanto dichiarato da Merra «non aveva i requisiti per partecipare. Mi chiedo come un dirigente e il responsabile del procedimento abbiano fatto ad aggiudicare questa gara in maniera definitiva. Ho comunque denunciato tutto agli organi competenti perché questo sistema è clientelare. La “Lega del cane” non è una associazione di volontariato».
Questa la replica in sede di assise del sindaco Amedeo Bottaro: «Ha paventato queste politiche clientelari, ma non so verso chi perché non so chi gestisca i canili comunali, chiedo che mi faccia un’interrogazione scritta in modo che io possa contestare al dirigente le criticità. Dovrà essere il dirigente a rispondere».
Federica G. Porcelli

