Provano la truffa dello specchietto, ma la vittima non abbocca e, da lì a poco, fuggono via. È accaduto stamani, in via La Pira, lungo la quale una vettura nera ha affiancato quella di una donna, a cui si sono presentati due soggetti che chiedevano un risarcimento da 120 euro per il danno allo specchietto retrovisore del loro veicolo a causa di un presunto contatto con la vettura della cittadina.
La stessa, però, è stata sufficientemente pronta di riflessi nel rispondere loro che avrebbe chiamato il figlio ed atteso l'arrivo della Polizia locale per i rilievi del caso: una doppia circostanza che deve avere spiazzato completamente i truffatori, i quali, fingendo un parcheggio per evitare di intasare il traffico, sono invece poi fuggiti via.
Durante il breve dialogo, i due soggetti hanno riferito che il "falso contatto" era avvenuto già alcuni minuti prima, che avevano pronto un modulo di accordo amichevole per incidenti stradali, già di fatto precompilato, ma, quale alternativa ritenuta più conveniente, chiedevano i 120 euro per chiuderla lì.
Un episodio analogo si era registrato anche ieri, in via Perrone Capano. In questo caso, da un'Alfa Romeo grigia parcheggiata, un giovane colpiva con un oggetto le auto di passaggio, pretendendo poi di accordarsi per il risarcimento della spesa del suo specchietto rotto: la richiesta era di 70 euro, e pare che almeno un automobilista ci sia cascato.
