Il terreno, naturale, è totalmente permeabile e , in quanto tale, non necessiterebbe di un impianto di raccolta delle acque di dilavamento e prima pioggia. Peraltro, la normativa sugli scarichi abusivi presuppone l'esistenza, e non la semplice potenzialità di uno scarico che, di fatto, non ci sarebbe. Con queste ragioni i difensori della cooperativa sociale Isola hanno chiesto ed ottenuto dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Simona Merra, il dissequestro dell'area parcheggio del Lido Matinelle.
Lo spiazzo era stato oggetto della misura cautelare l’altra mattina, direttamente ad opera dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico, nell’ambito di un giro di controlli presso tutti gli stabilimenti balneari. Alle Matinelle, in particolare, i militari hanno contestato la presunta carenza dell’impianto di canalizzazione delle acque piovane, richiesto sulle aree parcheggio. Si deve supporre che la natura stessa del terreno di quel parcheggio, come tanti in riva al mare ovunque, lo escluderebbe.
I carabinieri, ieri pomeriggio, hanno rimosso i sigilli e pertanto, le auto sono tornate all'interno dell'area. Probabilmente la vicenda giudiziaria non si chiude qui e meriterà ulteriori approfondimenti, ma il nuovo provvedimento, per il momento, serve a restituire sicurezza lungo la strada Trani-Bisceglie, che per due giorni era stata invasa da decine e decine di veicoli in sosta, con conseguenti pericoli per la pubblica incolumità in ragione dei quali si era resa necessaria, anche, la presenza stabile di un agente della Polizia locale.
