Non è una festa patronale particolarmente fortunata, a quanto pare, quella che si sta svolgendo quest'anno. Infatti, ieri sera, non soltanto è rimasto spento il primo spettacolo del Festival dell'arte pirotecnica, previsto a latere del programma del Comitato feste patronali.
Molti cittadini, peraltro, hanno notato che alcuni degli archi della galleria di luminarie di piazza della Repubblica sono rimasti spenti: la stessa, dunque, presentava poco gradevoli soluzioni di continuità.
A quanto si è appreso, il disagio non sarebbe stato legato ad un malfunzionamento, ma all'abbassamento di un interruttore da parte di qualcuno: due i punti luce che alimentano la galleria, uno dei quali è risultato manomesso.
In compenso, proprio in quel tratto di piazza della Repubblica, sono stati effettuati lavori urgenti di ripristino del basolato disconnesso, in particolare in due punti, in cui avrebbe potuto determinare pregiudizio per i pedoni.
Fra le carenze riscontrate, anche quella dei bagni chimici sul lungomare Chiarelli, nei pressi della sede dell'Amet, in piazza Tiepolo e nel'area del luna park: installati lo scorso anno, oggi non ve ne è ancora traccia.
In realtà, si è trattato di uan scelta precisa dell'amministrazione comunale: anziché noleggiare questi, il cui costo è notevoe, si sono prolungati gli orari di tutti i bagni pubblici, fino ad oltre la mezzanotte.
Fra tanti disagi, anche un record al contrario. Infatti, a causa della cosiddetta "onda lunga", non è stato possibile imbarcare direttamente la statua di San Nicola Pellegrino sul motopeschereccio che l'avrebbe condotto in porto. Pertanto l'intero tragitto, dal lido Anmi all'avamporto, è avvenuto a bordo di un "barchino" e, solo nei pressi del porto, è avvenuto il trasbordo sul motopeschereccio: non accadeva da almeno cinquant'anni.
In ogni caso, questa mattina, la città si è risvegliata con una diana proveniente dal molo San Nicola. Ironia della sorte, sul programma del comitato si legge testualmente così: «Ore 8, molo San Nicola, scherzi pirotecnici offerti da un gruppo di devoti».

