I varchi elettronici diventano un rebus. Ieri pomeriggio l'amministrazione comunale aveva informato la cittadinanza che, a causa dei concomitanti spettacoli serali, dal concerto di Renzo Arbore all'inizio della Settimana medievale, i dispositivi elettronici al porto si sarebbero attivati dalle 21.30.
Tuttavia, alle 19.30, sul pannello luminoso di via Statuti Marittimi, all'intersezione con piazza Plebiscito, già compariva la scritta «varco attivo»: le vetture, pertanto, evitavano di percorrere la strada del porto per non incorrere in alcuna infrazione.
Si è trattato, secondo quanto si è appreso in serata, di un disguido esclusivamente legato all'informazione visualizzata sul pannello: tecnicamente, il varco era già disattivato, ma la scritta non risultava aggiornata e, dunque, chi fosse passato non avrebbe avuto alcuna sanzione.
Ma, non avendo la sfera di cristallo, quasi nessuno ha osato perché lo spettro di 80 euro di multa terrebbe lontani quasi tutti dalla tentazione di oltrepassare quella linea immaginaria.
È anche vero, peraltro, che sono ancora molti gli automobilisti che, probabilmente perché tratti in inganno dal linguaggio dei varchi, li attraversano quando sono attivi. Nei giorni scorsi è capitato al cronista di imbattersi in almeno una decina di vetture tutte regolarmente transitate alle tra le 19.40 e le 19.50, vale a dire dopo che i varchi si erano già attivati: purtroppo per loro, tutti riceveranno presto, a casa, la temuta sanzione, più spese, per avere violato una zona a traffico limitato.
Probabilmente, il messaggio "varco attivo" viene scambiato come un'autorizzazione a transitare, mentre in realtà andrebbe interpretato come un semaforo rosso. Servirà ricevere la sanzione amministrativa per rendersene conto a proprie spese, così che, la volta successiva, non ricapiti.


