Mentre torna ad accendersi l'interesse del'opinione pubblica sui lavori per l’atteso parco di via Polonia, nell'ambito del contratto di quartiere Sant’Angelo, a causa delle recenti novità in corso d'opera su direzione lavori e variante progettuale, ci si chiede se, e quando, vedranno la luce le altre quattro aree pubbliche previste nello stesso maxi progetto dell’ex zona 167.
E soprattutto, vi sarà bisogno di un nuovo “Patto città-campagna” per risolvere il problema, come nel caso di via Polonia, o si potranno riannodare le fila dei vecchi progetti e relativi finanziamenti, derivanti soprattutto dagli oneri dei costruttori degli edifici già realizzati? E come fare, però, tenendo conto del fatto che, delle tre imprese, soltanto una sta versando quei fondi, mentre le altre due tuttora nicchiano?
«Stiamo cercando di recuperare in tutti i modi, e con tutti gli strumenti possibili, tutti i soldi che i costruttori non hanno versato – risponde il sindaco, Amedeo Bottaro -, e confidiamo di raggiungere i migliori risultati possibili sotto questo aspetto. Nel frattempo – ammette il primo cittadino – stiamo dialogando con la Regione per vedere di farci rifinanziare almeno in parte il contratto di quartiere, così da utilizzare i nuovi fondi per realizzare tutte le opere pubbliche possibili fra quelle previste. È chiaro che stiamo pensando anche a delle altre forme di finanziamento – aggiunge Bottaro - che possano in un certo qual modo integrare quello che non s’è mai fatto in passato e quello che è andato perduto. Di certo, l'attenzione che stiamo riservando a questo quartiere è sotto gli occhi di tutti e speriamo di ottenere anche altrove gli stessi risultati del parco di via Polonia».
