Ammonta a 102mila euro la somma che il Comune di Trani dovrà versare a Domenico Tolomeo, ex presidente di Amiu Spa, per il risarcimento del danno procurato nei suoi confronti dal commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, per ila sua illegittima rimozione dall'incarico.
La vicenda risale allo scorso anno, quando il sindaco pro tempore dispose la revoca del consiglio di amministrazione uscente dell'azienda ex municipalizzata, che era formato da Tolomeo (presidente), Alessandro Guadagnuolo (amministratore delegato) e Gennaro Cefola (componente), per una revisione della spesa peraltro estesa a tutti gli organi amministrativi comunali. Il commissario dispose così il ritorno all'amministratore unico nella figura di Guadagnolo
Amiu già era stata precedentemente retta da un amministratore unico, Antonello Ruggiero, ma, dopo le sue dimissioni, giunte ad ottobre 2014, il sindaco uscente, Luigi Riserbato, aveva nominato un consiglio di amministrazione formato da tre componenti per fare fronte alle numerose incombenze dell'azienda dopo il sequestro della discarica.
Tolomeo, rimasto in carica da novembre 2014 a febbraio 2015, non ritenendo soddisfacenti i chiarimenti del commissario circa le motivazioni della sua rimozione, ha proposto un lodo arbitrale assistito dall'avvocato Nicola Loconte. L'arbitro designato ha pertanto sentenzato la fondatezza del ricorso di Tolomeo, accogliendo parzialmente la sua richiesta di risarcimento del danno, che era di 150mila euro.
