Cominciano a venire al pettine anche in Amet i nodi delle azioni di responsabilità relative alle recenti amministrazioni delle aziende partecipate del Comune di Trani. Infatti, due dipendenti comunali, Maria Tritta e Giuseppe Merra, in quanto ex amministratori della società, hanno promosso un atto di citazione per chiamata in causa di terzo, contro il Comune di Trani, innanzi alla Quarta sezione del Tribunale ordinario di Bari, specializzata in materia di impresa.
In particolare i due dipendenti, che erano stati nominati nel Consiglio di amministrazione dal sindaco uscente, Luigi Riserbato, hanno avviato il procedimento contro l'azione di responsabilità promossa nei confronti sia loro, sia dell'ex amministratore delegato, Maurizio Di Pantaleo. Nel loro specifico caso, i due funzionari comunali si ritengono indenni da ogni responsabilità, proprio perché dipendenti comunali cooptati dal sindaco nel Cda senza alcuna indennità. Peraltro, l'azione di responsabilità non è stata estesa né al presidente, Renato Nugnes, né al terzo dipendente del Comune di quel Consiglio di amministrazione, Luigi Graziano: infatti, sulla delibera oggetto di contestazione, il loro voto era stato contrario.
Il provvedimento al centro del caso fu adottato dal Consiglio di amministrazione di Amet il 27 novembre 2013, disponendo a maggioranza (tre voti favorevoli e due contrari) di non ricorrere in appello contro la stabilizzazione di un dipendente disposta dal Giudice del lavoro del Tribunale di Trani. Una vicenda particolarmente controversa, legata ad un ex precario che ottenne la conversione del posto di lavoro da tempo determinato ad indeterminato. Il Cda chiese un parere pro veritate al professor Gaetano Veneto, che consigliò di impugnare la sentenza in appello per tutelare le casse della società. Ciononostante, il Cda approvò di non proporre alcun ricorso e, successivamente, l'amministratore delegato firmò anche un atto di transazione con cui si riconobbero, allo stesso dipendente, altri diritti presuntivamente acquisiti: da qui l'azione di responsabilità avviata nei confronti di tre quinti di quell'organismo.
Il dirigente del settore contenzioso del Comune di Trani, Carlo Casalino, ha determinato la resistenza in giudizio affidando l'incarico all'avvocato Matteo Di Pierro, del Foro di Trani. Le azioni di responsabilità in Amet, del presunto importo complessivo superiore al milione di euro, sono pressoché contemporanee con quelle avviate sia durante la gestione commissariale, sia quella in corso, con riferimento alle gestioni di Amiu ed Amet iniziative gestioni speciali.
