È di 2.800.000 euro la somma destinata a Trani all'interno dei 15 milioni con cui il governo finanzierà i comuni costieri della Provincia di Barletta Andria Trani. La quota riservata alla città sarà impegnata per la tutela e la riqualificazione di alcuni tratti di litorale urbanizzato, su cui sarà possibile tornare a svolgervi anche la balneazione, al momento pressoché impossibile in quei luoghi.
Lo fa sapere l'assessore ai lavori pubblici, Giovanni Capone, che ha partecipato agli ultimi incontri nei quali i comuni della Bat hanno portato a casa i preziosi finanziamenti: «Interverremo sulla costa urbanizzata - spiega - perché abbiamo ritenuto che l'ammontare delle somme a disposizione e la criticità della situazione che si è creata nel tratto che va dalla villa comunale a Colonna richiedesse una nostra attenzione particolare. I soldi saranno spesi nell'arco di tre anni, attraverso ripascimenti e inserimenti che permetteranno di fruire di tratti di costa oggi degradati e, nello stesso tempo, con altri interventi, mettere in sicurezza alcuni tratti di costa interessati da dissesto idrogeologico».
Entrando nei particolari, il primo luogo su cui s'interverrà è il muraglione della villa comunale, ormai in stato di avanzato degrado: «Partiremo con un intervento di ricostituzione di una spiaggia ciottolosa che non solo permetterà la balneazione, ma dovrà costituire, prima di tutto, una protezione dei muraglioni federiciani della villa comunale, che il mare sta lentamente, ma inesorabilmente erodendo». Ed ancora, i tratti subito di mare dopo le condotte alluvionali, «a cominciare dalla spiaggia dello Scoglio di Frisio - richiama Capone -, che oggi non ha più né sabbia, né ciottoli anzi il mare. In cambio, il mare sta incidendo sui grandi blocchi di pietra che proteggono il muraglione».
Il progetto prevede altre calette fino al tratto di litorale che costeggia la strada che conduce dal lungomare al monastero di Colonna: anche in questo caso si prevede il ripascimento e la stabilizzazione del muro di contenimento al di sotto della strada: «In tutti i casi - analizza Capone -, crediamo sia fondamentale intervenire perché, se è vero che il litorale di Trani richiede lavori dappertutto, questa è pur sempre la costa dentro la città, quella più sensibile, cui la gente maggiormente si avvicina perché più facilmente accessibile e raggiungibile».
Ma quando potrebbero iniziare i lavori? «Per il ripascimento dovremo chiudere entro l'anno - risponde l'assessore - per la fase relativa all'aspetto più burocratico, vale a dire gara ed aggiudicazione, in modo da farli partire all'inizio dell'anno prossimo almeno. È una progettazione non molto complessa, perché siamo in presenza di un tipo di intervento che in Puglia ha trovato esperienze che si sono consolidate, con risultati oggi facilmente controllabili. Probabilmente sarà curata dall'Ufficio tecnico, con il sostegno tecnico di una figura esterna».










