Il centro giochi Gaia, sito sul lungomare Chiarelli, all'intersezione con via Pietro Palagano, diventa ufficialmente Centro aperto polivalente per minori. Lo ha autorizzato il dirigente dell'Area affari generali, istituzionali e servizi alla persona, Caterina Navach.
L'ente titolare dell'attività, la Società cooperativa sociale Rondine che ride, il cui rappresentante legale è Daniele Ciliento, nel 2013 aveva chiesto prima il cambio di destinazione d'uso, quindi l'autorizzazione al funzionamento di quei locali, già da anni utilizzati dalla cooperativa, per un centro aperto fino a venticinque utenti, di età compresa fra 6 e 24 anni.
La legge regionale configura i centri aperti polivalenti per minori come una struttura aperta alla partecipazione, anche non continuativa, di minori e giovani del territorio, ed opera in collaborazione con i servizi sociali e le istituzioni scolastiche, attraverso progettazione e realizzazione di interventi di socializzazione, educativi e ricreativi, che mirano a promuovere il benessere della comunità e contrastare fenomeni di marginalità e disagio minorile.
Il centro è risultato in possesso dei requisiti comuni strutturali, organizzativi e funzionali previsti dal regolamento regionale in materia.
L'ultimo passaggio prima dell'autorizzazione al funzionamento era avvenuto grazie al permesso a costruire rilasciato dal dirigente dell'Area urbanistica, Gianrodolfo Di Bari, sulla base di un progetto presentato dal geometra Marco Capurso, con riferimento al locale al piano terra e sottostante piano cantinato.
Proprio da tale passaggio sarebbe poi dipesa l'autorizzazione finale da parte del dirigente della Prima area, che ha semplicemente portato a compimento un percorso iniziato sotto l'egida del suo predecessore, Roberta Lorusso.
