Dovrebbero partire la prossima settimana i lavori di messa in sicurezza dello stabile pericolante ubicato in via Cappuccini, angolo via Giachetti. L'immobile è stato recentemente oggetto di un provvedimento del dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, con la procedura dell'esecuzione in danno nei confronti della multiproprietà dell'edificio.
Allo stato sono stati rimossi i vecchi ponteggi e posizionata una grata metallica quale momentanea recinzione del rudere: a breve l'impresa esecutrice incaricata dal Comune installerà i propri punteggi per la definitiva messa in sicurezza dello stabile.
L'immobile, in stato di avanzato degrado, è stato dichiarato ufficialmente pericolante. Un cartello riporta anche la data del relativo provvedimento, ma è anche vero che sono agli atti ordinanze dell'Ufficio tecnico del 2011, 2012, 2013 e 2014 inerenti l'esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria al fabbricato, «per portare lo stesso in condizioni di accettabile vivibilità sia dal punto di vista statico, sia igienico, a salvaguardia della pubblica e privata incolumità».
L'immobile fa riferimento a ben otto proprietari che, secondo quanto riferisce il capo ripartizione dell’Ufficio tecnico, «non hanno ottemperato a quanto prescritto con le numerose ordinanze, determinando la permanenza dello stato di pericolosità del fabbricato».
Lo stesso dirigente aveva avviato, lo scorso 17 marzo, il procedimento per l'esecuzione in danno dei lavori alle facciate del fabbricato, consistenti nella realizzazione di opere provvisionali di puntellamento delle parti degradate, con addebito della relativa spesa a carico dei proprietari inadempienti.
Nell'assenza di qualsiasi riscontro, l’ingegner Didonna ha pertanto determinato di incaricare l’impresa edile di Vittorio Miani, di Trani, di effettuare i lavori necessari per la messa in sicurezza dell'immobile, con immediata contabilizzazione, a fine intervento, sulla base del prezziario regionale per le opere pubbliche.
Una sola osservazione è giunta all'Ufficio, ma proviene dal proprietario di un immobile confinante, a detta del cui perito non vi sarebbe l'obbligo di effettuare il puntellamento della facciata in prossimità della sua proprietà, poiché ritenuta staticamente idonea all'uso e non necessita di interventi di adeguamento strutturale.







