Il medico competente è il medico specialista della medicina del lavoro che si occupa della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, addetto al servizio di “sorveglianza sanitaria” nell’ambiente di lavoro, nel quale svolge funzioni di integrazione del sistema organizzativo complessivo della sicurezza dei luoghi di lavoro. Egli è titolare di obblighi operativi, appunto nella gestione del “sistema sicurezza”.
Le gare d’appalto, soggette a precisi obblighi di legge, semplificando molto, si possono ridurre a due modalità: al massimo ribasso economico o alla migliore offerta economica. La prima modalità, come intuibile, non si può applicare a tutte le tipologie di gara: si pensi per esempio alle gare per la refezione scolastica o ad argomenti che abbiano come oggetto la salute dei lavoratori, perché il maggior ribasso potrebbe non consentire il pieno raggiungimento degli obiettivi previsti nei bandi ed in particolare assicurare la massima qualità. Quanto detto è talmente vero che il legislatore, nei bandi al massimo ribasso economico, in caso di prezzo troppo basso, ha previsto che il soggetto appaltatore possa richiedere alla ditta appaltante o al soggetto interessato, chiarimenti in merito.
La normativa di sicurezza, al fine di garantire una reale tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, proibisce nell’espletamento delle gare il ricorso alla tipologia al massimo ribasso. Quindi sui temi sensibili che riguardano la salute delle persone, la modalità di gara che garantisce la salute è quella della migliore offerta economica, che ha come obiettivo primario la qualità dell’oggetto di gara.
Premesso questo, il Comune e l’Amet, la nostra azienda partecipata, alcuni mesi fa, hanno indetto un bando di gara ciascuno con modalità al maggior ribasso, per l’affidamento di incarico di “medico competente”. Questa tipologia di bando è stata messa in discussione da un cittadino, solerte e competente che, scrivendo alle due amministrazioni, il Comune e l’Amet, in maniera puntuale e garbata, invita gli interessati a riformulare il bando, non rispondente ai requisiti di legge per l’oggetto in questione, con un bando di gara con modalità alla “migliore offerta economica”.
È utile sottolineare che il cittadino in questione ha allegato a sostegno di questa segnalazione una nota della Fnomceo (federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri) che a sua volta, rifacendosi anche ai pareri del ministeri della salute, della pubblica amministrazione, dell’innovazione, del lavoro e delle politiche sociali, esprime «parere negativo per la gara al massimo ribasso, sottolineando che l’utilizzo della modalità al prezzo più basso, in luogo dell’offerta più qualificata, comporta il rischio di scelte che vanno a scapito della qualità della prestazione professionale e correlativamente della sicurezza della salute nei luoghi di lavoro».
I temi delicati sollevati impongono una riflessione da parte di tutti i soggetti interessati, per superare le perplessità interpretative e modificare la tipologia del bando di gara. Per questo chiedo al nostro sindaco, Amedeo Bottaro, sempre attento ai temi della salute delle persone, nella duplice veste di responsabile dell’amministrazione e di socio unico della partecipata Amet, che si adoperi perché si riformulino nuovi bandi di gara nella maniera più consona alla salvaguardia della salute dei lavoratori.
Carlo Avantario
