Due le interrogazioni inoltrare dalle consigliere comunali del Movimento 5 stelle di Trani, Antonella Papagni e Luisa Di Lernia, nei giorni scorsi, indirizzate all’assessore all’ambiente Michele Di Gregorio, al dirigente della quarta area Gianrodolfo Di Bari, al presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, e al sindaco della città di Trani, Amedeo Bottaro.
La prima riguarda i costi del servizio di spazzamento e raccolta a Trani per il 2016. Infatti, scrivono le due consigliere «nel bilancio di previsione 2016 è stato stabilito di riportare lo stesso impegno di spesa del 2015, cioè 11.490.276,50 euro, un costo che ricadrà, tramite Tari, sulle tasche dei cittadini. Non ci risulta però che sia stato sottoscritto un nuovo contratto di servizio per il 2016 con la Amiu spa, una società che non è “in house”». Quindi, si chiedono le consigliere: «È stato sottoscritto un nuovo contratto per il 2016 con Amiu per lo smaltimento dei rifiuti? È stato appurato che tale contratto di servizio sia economicamente più vantaggioso per i cittadini, è stata espletata quindi una verifica di congruità dei costi dello stesso?».
La seconda interrogazione riguarda il servizio della raccolta differenziata. Infatti, fanno notare le due consigliere, «esso non è ancora partito nonostante i tanti proclami e le conferenze stampa in pompa magna. Come mai non si è proceduto per tempo all’attuazione dell’accordo con Conai? A chi vanno attribuite le responsabilità?».
Papagni e Di Lernia sottolineano in una nota a margine che «la mancata partenza di un servizio essenziale per la pulizia della nostra città e per l’avvio di una programma di riduzione dell’indifferenziato costerà ai nostri cittadini 200.000 euro all’anno e - concludono -, se ci saranno risposte ve le comunicheremo, altrimenti torneremo alla carica».

